7. I dati del questionario: le risposte degli Istituti Italiani di Cultura

 

 

 

7.7 Corsi di lingua italiana

 

 

Questa sezione rappresenta il nucleo centrale del questionario e ha lo scopo di evidenziare informazioni non solo di tipo numerico, ma anche di tipo qualitativo riguardo all’offerta di corsi di italiano proposta dagli IIC e alla risposta che viene data da parte del pubblico. È richiesto agli IIC di fornire una descrizione quantitativa dei corsi di lingua italiana da loro organizzati: il numero dei corsi, degli studenti, delle ore settimanali e di quelle totali, e il numero dei livelli nei quali sono suddivisi i vari corsi. Scopo dell’indagine era non solo avere dei dati numerici generali, ma cercare di delineare una mappa il più possibile dettagliata dell’offerta proposta dagli IIC. Per questo motivo le stesse informazioni sono state richieste suddividendo i corsi in quattro categorie in base all’età dei loro potenziali utenti: bambini, adolescenti, adulti e terza età. In questo modo è stato subito possibile comprendere se la fascia di età del pubblico potenziale è considerata dagli IIC come fattore decisivo per iversivicare l’offerta o se invece considerano come destinatario primario dell’offerta di italiano solo alcune fasce di pubblico, o addirittura solo una.

Inoltre, sempre allo scopo di ottenere una fotografia il più possibile precisa dell’offerta, si è operata una distinzione in base alla tipologia dei corsi. Per prima cosa, per ciascuna categoria di utenti si sono richieste informazioni sui corsi di italiano generale. Per corsi di italiano generale intendiamo quei corsi che presentano una duplice caratteristica: essere rivolti ad una utenza generica, nel senso che non è marcata sul piano sociale e di età, che non è motivata all’apprendimento dell’italiano da esigenze specifiche di spendibilità sociale immediata; avenre come oggetto di apprendimento la lingua nella sua dimensione comunicativa quotidiana, non marcata da usi particolari. Poi, ove possibile, si è cercato anche di individuare un’eventuale offerta differenziata per tipologia di corso in base al contenuto dell’insegnamento: i linguaggi settoriali, o un aspetto della cultura italiana, o una particolare abilità linguistico – comunicativa, come ad esempio l’ascolto o la lettura, o un particolare aspetto del sistema, come il lessico o la grammatica.

 

 

 

7.7.1 Corsi per bambini

 

 

La prima tipologia di pubblico su cui abbiamo richiesto informazioni è rappresentata dai bambini. Per questa fascia di pubblico avevamo ipotizzato la potenziale organizzazione di corsi di italiano generale. Inoltre nel questionario era presente una sezione relativa ai corsi di sostegno scolastico, soprattutto pensando ai paesi a forte emigrazione italiana, dove questa necessità è particolarmente sentita (ad esempio la Germania). Questo tema è stato toccato solo incidentalmente in quanto non è di pertinenza degli IIC, ma di quei soggetti che in base all’art. 636 del decreto 297/94 organizzano attività linguistico-culturali per i figli degli emigrati italiani.

Sono in numero estremamente ridotto (6) gli IIC che considerano come destinatari della loro offerta i bambini e che organizzano per loro corsi di italiano generale. In totale, in tutto il mondo per questa fascia di pubblico ci sono 43 corsi e i bambini che li frequentano sono 403. La maggior parte dei corsi sono concentrati in un solo IIC che ne organizza 18 per 120 alunni. Molto varia è sia la distribuzione di ore all’interno della settimana (da solo 1 a 9) e la durata dei corsi (da 22 ore a 297, corrispondenti a 33 settimane di corso), sia anche la suddivisione in livelli di lingua insegnata (da un solo livello a 6 livelli).

 

Tabella n. 1 – Corsi di italiano generale per bambini

 

N. minimo

N. massimo

Totale

N. IIC

 

 

6

N. corsi

1

18

43

N. studenti

5

120

304

N. ore settimanali

1

9

 

N. ore totali

22

297

 

Numero livelli

1

6

 

 

 

7.7.2 Corsi per adolescenti

 

La seconda fascia di pubblico individuata è quella degli adolescenti fra i 14 e i 18 anni. Si tratta di giovani che hanno appena concluso la scuola di base e che possono continuare il loro percorso formativo o anche entrare nel mercato del lavoro. Per loro l’apprendimento di una lingua straniera può essere considerato come un investimento in vista di una eventuale occupazione o di un percorso di studio futuro: è alta, pertanto, la spendibilità sociale legata alla scelta di apprendere l’italiano. Di conseguenza, ci è sembrato importante capire se gli IIC avessero previsto un’offerta diversificata e mirata per questo tipo di pubblico. Per loro avevamo ipotizzato sia l’organizzazione di corsi di italiano generale, sia di sostegno scolastico, come per i bambini, ma anche una maggiore differenziazione per abilità e aspetti della lingua.

 

 

7.7.2.1 Corsi di italiano generale per adolescenti

 

Sono solo 4 gli IIC che propongono corsi di italiano generale specifici per adolescenti. In tutto sono 981 gli allievi di questo tipo di corso, un numero maggiore rispetto a quello dei bambini. Soprattutto significativo ci sembra il fatto che circa 1/3 dei corsi e degli studenti sia concentrato in un solo IIC (28 corsi per 300 studenti), ma soprattutto che anche negli unici altri 3 IIC in cui questi corsi vengono organizzati si verifica comunque una risposta da parte del pubblico: anche nell’IIC dove si sono solo 3 corsi, a questi sono iscritti ben 161 studenti. Questi dati sono significativi perché indicano che l’italiano può avere un grado di attrattività piuttosto alta presso gli adolescenti, e che la risposta all’offerta, quando questa viene fatta, c’è: purtroppo, va segnalato che l’offerta è decisamente molto scarsa.

 

 

 

 

Tabella n. 2 – Corsi di italiano generale per adolescenti

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

4

N. corsi

3

28

68

N. studenti

161

300

981

N. ore settimanali

2

3

 

N. ore totali[1]

36

1200

 

N. livelli

3

5

 

 

 

7.7.2.2 Corsi speciali per adolescenti

 

Nella fascia di pubblico degli adolescenti si verifica il primo caso di organizzazione di corsi “speciali”, cioè non di italiano generale. Si tratta di 4 corsi per lo sviluppo della competenza lessicale, suddivisi su quattro livelli di competenza, e organizzati da un istituto per 15 studenti. Visto l’argomento del corso così circoscritto, la struttura dei 4 corsi è identica e la loro durata molto breve: 3 settimane di corso intensivo di 8 ore alla settimana.

Tabella n. 3 - Corso di lessico per adolescenti

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

1

N. corsi

4

4

4

N. studenti

15

15

15

N. ore settimanali

8

8

8

N. ore totali

32

32

 

N. livelli

4

4

 

 

 

7.7.3 Corsi per adulti

 

Gli adulti rappresentano senza dubbio la principale fascia di pubblico individuata dagli IIC come destinataria dei propri corsi di lingua e cultura. Nella realizzazione di questi corsi si concentrano i maggiori sforzi degli IIC e anche l’offerta è più differenziata. Infatti troviamo non solo corsi di italiano generale, che comunque restano quelli più richiesti e frequentati, ma anche corsi sui linguaggi settoriali (come, ad esempio, l’economia o l’arte) o anche su particolari abilità (come la lettura o la scrittura) o aspetti della lingua (grammatica, lessico ecc.)

 

 

7.7.3.1 Corsi di italiano generale per adulti

 

I corsi di italiano generale per adulti rappresentano la parte più consistente dell’offerta degli Istituti Italiani di Cultura. Sui 63 IIC che hanno risposto al nostro questionario sono 55 gli IIC che organizzano corsi di questo tipo. In tutto nel mondo ci sono 3245 corsi per adulti, la cui utenza è complessivamente di 40325 studenti. Colpisce anche in questi dati la loro estrema variabilità: si passa da IIC che hanno solo 2 corsi a IIC che ne hanno ben 352 in un anno. Analogamente, sono molto vari anche i numeri riguardanti l’utenza dei corsi: da un minimo di 53 a un massimo di 4158 studenti in un solo IIC. La variabilità si manifesta anche nel numero delle ore settimanali (da 1 a 20) e di quelle totali (da 44 a 1700).

Si fa più differenziata l’offerta anche nei livelli di competenza prevista. Mentre ci sono IIC che offrono corsi su un solo livello di competenza, ce n’è uno che offre una differenziazione di 16 livelli. Entrambe le scelte ci sembrano non in linea con i parametri più diffusi a livello internazionale per la ripartizione dell’offerta formativa in livelli, come ad esempio il più volte citato documento europeo Framework (Consiglio d’Europa, 1997, 2001). Da una parte, offrendo un solo livello di lingua, si toglie la possibilità, a chi ha già frequentato quel corso, di poter progredire nell’apprendimento dell’italiano. Dall’altra invece, essere in grado di distinguere su 16 livelli di lingua ci sembra una operazione estremamente complessa e a forte rischio di arbitrarietà.

 

Tabella n. 4 - Corsi di italiano generale per adulti

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

55

N. corsi

2

352

3245

N. studenti

53

4158

40325

N. ore settimanali

1

20

 

N. ore totali[2]

14

1700

 

N. livelli

1

16

 

 

 

 

7.7.3.2 Corsi speciali per adulti

 

Come abbiamo già detto, nei corsi per adulti si diversifica l’offerta proposta dagli IIC, sia per quanto lo sviluppo di competenza nei linguaggi settoriali, sia in particolari abilità, sia in particolari aspetti della lingua.

 

 

7.7.3.3 Corsi sui linguaggi settoriali per adulti

 

Dalle risposte del questionario risulta che i linguaggi settoriali offerti dagli IIC e oggetto di apprendimento da parte degli adulti sono i linguaggi dell’economia, dell’arte, della musica e della cucina. Non sono molti gli IIC che forniscono questo tipo di offerta. I più numerosi sono i corsi di italiano economico e quelli sulla cucina italiana, che sono presenti in quattro IIC; seguono poi i corsi sull’arte (in 3 IIC) e quelli sulla musica (in 2 IIC). L’utenza più numerosa e il numero più elevato di corsi appartengono al linguaggio della cucina (121 studenti in 15 corsi). Seguono l’arte (67 studenti in 5 corsi), l’economia (52 studenti per 6 corsi) e la musica (41 studenti per 3 corsi). Interessante è il caso di 4 IIC che organizzano dei corsi per l’apprendimento dell’italiano attraverso l’uso di testi letterari.

In generale notiamo che si tratta di corsi di durata molto breve, al massimo di 45 ore. Sembrerebbero strutturati nella forma di brevi moduli di approfondimento, accanto ai classici corsi di italiano generale. L’unica eccezione è rappresentata da un corso sul linguaggio dell’economia che ha la durata totale di 190 ore, che sembra distribuito quindi in maniera più ampia nell’arco dell’anno.

Sia per quanto riguarda la tipologia offerta, sia per quanto riguarda la risposta da parte del pubblico, notiamo che sono entrambe molto scarse. Quello che ci ha maggiormente colpito è il fatto che nessun IIC organizza corsi sul linguaggio della medicina o su nessuna altra disciplina tecnica, nemmeno in quei paesi dai quali partono un gran numero di studenti per partecipare ai progetti europei di mobilità o per iscriversi e frequentare l’università in Italia.

Il dato sembra entrare in contraddizione con l’idea che la motivazione principale all’apprendimento della lingua italiana sia dato dal suo legame con una tradizione culturale: in realtà, se tale motivazione esiste (e non abbiamo dubbi su ciò), non viene sufficientemente pertinentizzata dalle linee dell’offerta formativa. È proprio questo fatto che segnala un punto di non efficacia nel funzionamento della diffusione della lingua / cultura italiana: sembra quasi che non si vada oltre all’affermazione di principio, ideale; che non si riesca a svilupparne tutte le enormi potenzialità in vista della formazione linguistica e culturale. Ci sorprende da un lato il successo della cucina italiana, il suo spessore culturale, il suo legame con le manifestazioni antropologiche delle culture che formano la complessiva identità italiana; la componente che è in essa di alta elaborazione intellettuale; e dall’altro la poca o nulla ripresa come oggetto di studio o come strumento per lo studio dell’italiano. Lo stesso, e con elementi di maggiore gravità a nostro parere, vale per l’arte o la musica o la letteratura, tradizionalmente viste come pilastri della diffusione dell’italiano nel mondo. Ci chiediamo dove siano i corsi che li valorizzino o utilizzino la loro forza per diffondere la lingua italiana in generale o quella dell’arte e della musica.

 

Tabella n. 5 - Corsi sul linguaggio dell’economia

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

4

N. corsi

1

2

6

N. studenti

7

21

52

N. ore settimanali

2

6

 

N. ore totali

45

190

 

N. livelli

1

1

 

 

Tabella n. 6 - Corsi di italiano attraverso la letteratura

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

5

N. corsi

1

7

13

N. studenti

8

151

225

N. ore settimanali

2

18

 

N. ore totali

16

660

 

N. livelli

1

2

 

 

Tabella n. 7 - Corsi sul linguaggio dell’arte

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

3

N. corsi

1

3

5

N. studenti

3

40

67

N. ore settimanali

2

3

 

N. ore totali

6

12

 

N. livelli

1

1

 

Tabella n. 8 - Corsi sul linguaggio della musica

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

2

N. corsi

1

2

3

N. studenti

16

25

41

N. ore settimanali

2

2

 

N. ore totali

10

45

 

N. livelli

1

1

 

 

 

Tabella n. 9 - Corsi di italiano sulla cucina

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

4

N. corsi

1

12

15

N. studenti

10

80

121

N. ore settimanali

2

3

 

N. ore totali

12

45

 

N. livelli

1

3

 

 

 

 

7.7.3.4 Corsi per lo sviluppo di particolari abilità o competenze per adulti

 

Per la fascia degli apprendenti adulti nel questionario era stata ipotizzata una possibile diversificazione nell’offerta formativa, per quanto riguarda lo sviluppo o il rinforzo di singole abilità o di particolari competenze, come la lettura, o la scrittura, la conversazione o la traduzione. In effetti, dai dati ottenuti si nota che per questa fascia di pubblico si verifica una maggiore diversificazione nell’offerta, ma questa è sempre limitata ad un numero veramente esiguo di IIC. Vengono organizzati corsi di lettura, di scrittura, di grammatica, di traduzione e di preparazione agli esami di certificazione ufficiale di competenze, ma è basso sia il numero degli IIC che attiva anche questi tipi di corsi (oscillano da 1 a 7), sia il numero dei loro utenti: in totale i 6 IIC che organizzano corsi di traduzione hanno 153 studenti. Un caso bizzarro è rappresentato da un IIC che offre ben 27 corsi di grammatica, che sono frequentati in tutto da 760 studenti. Un numero maggiore di studenti e una distribuzione più ampia si verifica nel caso dei corsi di conversazione: sono presenti in 22 IIC e vi partecipano in tutto 797 studenti.

Dal punto di vista della loro struttura, nella maggior parte dei casi questi corsi hanno una durata piuttosto limitata (da 35 a 80 ore circa), quindi si configurano mediamente come brevi moduli. Più consistente è la durata dei corsi di conversazione (fino a 200 ore), con una struttura da corso autonomo.

Per quanto riguarda la suddivisione in livelli, quelli che presentano una maggiore scansione sono i corsi di grammatica e i corsi di conversazione (rispettivamente su 6 e 5 livelli diversi di competenza).

 

 

 

 

Tabella n. 10 - Corsi di lettura

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

1

N. corsi

3

3

3

N. studenti

35

35

35

N. ore settimanali

2

2

 

N. ore totali

45

45

 

N. livelli

3

3

 

 

Tabella n. 11 - Corsi di scrittura

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

1

N. corsi

1

1

1

N. studenti

14

14

14

N. ore settimanali

5

5

 

N. ore totali

40

40

 

N. livelli

1

1

 

 

Tabella n. 12 - Corsi di conversazione

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

22

N. corsi

1

11

81

N. studenti

5

135

797

N. ore settimanali

2

6

 

N. ore totali

16

200

 

N. livelli

1

5

 

 

Tabella n. 13 - Corsi di grammatica

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

3

N. corsi

2

27

33

N. studenti

21

760

830

N. ore settimanali

2

3

 

N. ore totali

48

88

 

N. livelli

1

6

 

 

Tabella n. 14 - Corsi di traduzione

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

6

N. corsi

1

6

14

N. studenti

8

56

153

N. ore settimanali

1

9

 

N. ore totali

16

64

 

N. livelli

1

2

 

 

Tabella n. 15 - Corsi di preparazione agli esami di certificazione

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

7

N. corsi

1

11

23

N. studenti

9

113

212

N. ore settimanali

2

5

 

N. ore totali

10

70

 

N. livelli

1

3

 

 

Tabella n. 16 - Corsi di altro tipo

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

10

N. corsi

1

21

58

N. studenti

6

165

436

N. ore settimanali

2

5

 

N. ore totali

16

288

 

N. livelli

1

7

 

 

 

 

7.7.4 Corsi di italiano per la terza età

 

La quarta fascia di pubblico individuata nel questionario è rappresentata dalla cosiddetta terza età ed è costituita da quelle persone che, in un’ottica di educazione permanente, si avvicinano o proseguono il loro percorso di apprendimento di una lingua straniera. Si tratta di una fascia di pubblico che sta diventando sempre più consistente grazie a vari fattori come l'aumento della vita media o la quantità di tempo di tempo libero a disposizione.

Anche per questi apprendenti, oltre al classico corso di italiano generale, era stata prevista nel questionario una tipologia differenziata di corsi, come per gli adulti.

 

 

7.7.4.1 Corsi di italiano generale per terza età

 

Solo un IIC organizza corsi di italiano generale specificamente mirati a un pubblico di terza età. Si tratta in tutto di 3 corsi brevi frequentati da 30 studenti.

Tabella n. 17 - Corsi di italiano generale per la terza età

 

Dato minimo

Dato massimo

Totale

N. IIC

 

 

1

N. corsi

3

3

3

N. studenti

30

30

30

N. ore settimanali

4

4

 

N. ore totali

58

58

 

N. livelli

3

3

 

 

 

 

 

 

7.7.4.2 Corsi speciali per la terza età

 

L’unico corso speciale per la terza età è rappresentato un corso di conversazione organizzato da un IIC italiano di cultura per un totale di 18 studenti.

 

7.7.5 Osservazioni conclusive sui corsi di italiano

 

Dall’analisi dei dati sui corsi di italiano ci sembra possibile ricavare delle considerazioni su tre fattori che in generale caratterizzano l’intera offerta di italiano degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo.

La prima riguarda le fasce di età. Gli IIC Italiani di Cultura in genere non operano una differenziazione della loro offerta in base all’età del loro pubblico potenziale. La fascia di età alla quale dedicano tutta la loro attenzione è quella degli adulti. I casi di IIC che propongono corsi per bambini, adolescenti o terza età sono eccezioni.

La seconda considerazione riguarda la tipologia dei corsi offerti. La parte più consistente è rappresentata dai corsi di italiano generale. L’organizzazione di corsi sui linguaggi settoriali o sullo sviluppo di abilità o competenze è solo sporadica. Il dato più consistente è rappresentato dai corsi di conversazione, che comunque riguardano sempre meno di 1/3 degli Istituti Italiani di Cultura.

Infine vorremmo soffermarci sulla grande variabilità che emerge dai dati ottenuti. Ci sono IIC che non organizzano corsi di italiano, IIC che ne organizzano uno solo, altri che arrivano ad organizzarne anche alcune centinaia. Lo stesso andamento si riscontra nel numero degli studenti che frequentano questi corsi. A questo punto sorge spontanea la domanda: la variabilità è funzione e frutto della domanda di italiano in un determinato paese o in una determinata area geografica, o è invece l’offerta variabile di italiano da parte degli IIC a determinare e condizionare la domanda da parte del pubblico? In altre parole è la maggiore o minore richiesta di italiano a far sì che in un IIC si organizzi un corso solo o se ne organizzino 100, oppure il fatto di fornire un ventaglio di offerte più o meno ampio fa sì che a un IIC si rivolgano 10 o 5000 potenziali apprendenti?

 



[1] Il dato massimo ottenuto è di corsi da 1200 ore: abbiamo forti dubbi sulla congruenza del dato che si ricava dai questionari che lo hanno fornito.

[2] Vale anche per questo dato il dubbio espresso nella nota n. 2.