5. Metodi e strumenti della rilevazione

 

 

 

5.7 Gli strumenti di rilevazione

 

 

Nei §§ seguenti presentiamo analiticamente gli strumenti di rilevazione che Italiano 2000 ha individuato come i più appropriati per lo svolgimento dell’indagine e per il raggiungimento dei fini generali della ricerca.

Degli strumenti viene indicata la funzionalità e la struttura, così come le modalità del suo uso. Dalla descrizione analitica si potrà ricavare più precisamente il quadro degli oggetti dell’indagine e il tipo di impegno che richiede alle strutture in essa coinvolte.

 

 

5.7.1 Il questionario: struttura e contenuti

 

I primi due item del questionario (presentato nella Parte Quarta – Allegati) riguardano l’anno di riferimento dei dati, il tipo di istituzione e il suo recapito.

L’item n. 3 riguarda il personale che lavora nell’istituzione e chiede di indicare il numero dei docenti e dei non docenti.

L’item n. 4 riguarda la natura organizzativa dei corsi presentando una tipologia cui far corrispondere il numero dei relativi corsi: si distingue fra quelli organizzati in proprio, per conto terzi, gestiti da altri soggetti per conto dell’istituzione, altro.

L’item n. 5 chiede di indicare il numero dei corsi gestiti nella propria sede o fuori.

Questi primi item consentono di avere un quadro delle modalità di gestione nei corsi in rapporto ai rapporti tenuti con altri soggetti.

L’item n. 6 entra direttamente nell’offerta formativa di italiano L2 proponendo una tipologia di corsi; per ciascuno si chiede di fornire il numero, il numero di iscritti, il numero di ore settimanali e totali, l’eventuale organizzazione in livelli.

I tipi dei corsi sono stati organizzati per fascia d’età e vanno da quelli per bambini con meno di 12 anni a quelli per adolescenti (12 – 18 anni), per adulti (19 – 60 anni), per la terza età.

All’interno di ciascun tipo di corso è stata proposta una articolazione per contenuti e funzioni dei corsi, sempre lasciando aperta la possibilità di integrazioni e specificazioni locali. Per i corsi per bambini si è ipotizzato un contenuto / funzione di competenza nell’italiano generale e di sostegno scolastico. Per quelli per adolescenti a tali due categorie sono state aggiunte le seguenti: lettura, scrittura, conversazione, fonetica, lessico.

A quelli per la fascia adulta sono state aggiunte le seguenti categorie: economia, medicina, letteratura, arte, musica, cucina, traduzione letteraria, per insegnanti di italiano L2, per preparare alle certificazioni.

Con tali specificazioni è stata ottenuta una ricognizione che dà la misura degli interventi centrati sullo sviluppo di una competenza generale in italiano L2, soprattutto di livello di entrata / iniziale / basico, e quelli che agiscono su determinate aree della lingua o abilità o su domini di contenuto particolarmente legati all’identità italiana. Da ultimo sono state pertinentizzate eventuali iniziative di formazione linguistica di potenziali insegnanti stranieri di italiano L2 e i corsi per la preparazione agli esami delle certificazioni.

L’item n. 7 esamina l’esistenza di corsi non di contenuto strettamente linguistico, ma centrati su aspetti della cultura italiana: storia, arte, musica, cucina, moda, design, letteratura, altro. Anche in questi casi la ricognizione ha riguardato il numero dei corsi, degli studenti, delle ore settimanali e totali.

Considerato il fatto che diverse agenzie di formazione non limitano la propria attività alla sola lingua italiana l’item n. 8 ha sondato se e quali altre lingue sono insegnate nell’istituzione.

L’item n. 9 è sceso più direttamente entro le caratteristiche glottodidattiche dei corsi, chiedendo di indicare se ciascuno è condotto da uno o da più docenti: tale punto può dare indicazioni sul modello glottodidattico adottato, nella consapevolezza che quelli più recenti e avanzati fanno ricorso alla multidocenza. Molti corsi per immigrati stranieri nel sistema scolastico italiano funzionano sul principio delle classi aperte e perciò coinvolgono per uno stesso gruppo di allievi più docenti.

Sempre sulle caratteristiche del modello glottodidattico di riferimento è l’item n. 10, che ha per oggetto i tipi e le modalità delle procedure di valutazione. Tale tema è di centrale importanza per l’efficacia dell’offerta formativa, ed è diventato uno dei punti di maggiore discussione a livello pedagogico in Italia. La sua ricognizione all’estero consente anche di fare ipotesi sul grado di diffusione di tali discussioni fuori dei confini nazionali e del grado di assorbimento di modelli proprio dei sistemi scolastici stranieri entro l’offerta di italiano L2. L’item n. 10 intende verificare se vengono applicate procedure di valutazione iniziale, intermedia e finale (presupponendo lo sviluppo corretto, nei corsi, delle specifiche funzioni glottodidattiche proprie dei diversi tipi di verifica) e il grado di autonomia progettuale e gestionale di tali procedure da parte dell’istituzione: si chiede, allora, di indicare se sono progettati in sede o da altri enti, se valutati manualmente o con l’aiuto di procedure automatizzate.

Sempre collegato alla verifica delle competenze è l’item n. 11, sugli esami di certificazione: si chiede di indicare quali, fra i certificati di competenza in italiano L2, sono quelli adottati dall’istituzione e il numero dei candidati. Con tale item Italiano 2000 ha raccolto i dati più aggiornati, se non addirittura gli unici, sulla effettiva diffusione delle certificazioni di competenza linguistica diffuse ufficialmente dal 1993 sulla base di una convenzione quadro tra il Ministero Affari Esteri e le Università per Stranieri di Siena, di Perugia e la Terza Università di Roma.

L’item n. 12 esamina la composizione del corpo docente, chiedendo di fornire informazioni sulla loro origine (italiani / stranieri), il rapporto giuridico (dipendenti dello Stato italiano / a tempo determinato / a tempo indeterminato) e sul loro profilo professionale (non laureati / laureati / con titolo di studio a distanza / con formazione glottodidattica specialistica o generica / ricevuta solo in Italia / all’estero / in entrambi i contesti).

L’item n. 13 chiede l’età dei docenti (per fasce), in maniera da avere un quadro anche sulle dinamiche di ricambio generazionale.

L’item n. 14 è sempre centrato sui docenti, esaminando le iniziative, destinate al loro aggiornamento / perfezionamento, messe in atto dall’istituzione. Si chiede di indicare il numero di partecipanti a ciascun tipo e la durata in ore. Per quanto riguarda la struttura, si propone, oltre al corso, il seminario, il ciclo di conferenze, il tirocinio formativo. Si chiede di indicare se le attività sono svolte in sede, in Italia o altrove, e, se possibile, anche il loro contenuto.

Con l’item n. 15 si rimane sulle iniziative di formazione degli insegnanti, ma viene verificata l’eventuale azione di servizio formativo messa in atto dall’istituzione nei confronti dei docenti di altri enti: si chiede di indicare se l’istituzione organizza attività simili a quelle dell’item precedente, ma rivolte a soggetti esterni.

Con l’item n. 16 si comincia a esaminare la struttura e l’organizzazione didattica. Oggetto dell’item sono le strutture didattiche dell’istituzione. Si indica di scegliere fra una vasta tipologia indicando sia la loro quantità sia un indice di utilizzazione. Le strutture didattiche proposte sono le seguenti: aule, laboratorio linguistico, sala cinema / teatro, sala multimediale-computer, videoteca, videocassette e supporto informatico di catalogazione, biblioteca, volumi a disposizione e supporto informatico di catalogazione, altro.

L’item n. 17 esamina gli strumenti didattici maggiormente diffusi nella struttura (anche in questo caso si chiede di indicarne il numero e un indice di utilizzazione): fotocopiatrice, lavagna luminosa, TV (canali RAI, altro), registratore, computer e stampanti, postazioni Internet, eventuale sito web e caratteristiche tecniche, laboratorio multimediale, sue postazioni e caratteristiche tecniche, libri didattici, manuali di italiano per stranieri, altri manuali, libri di lettura, grammatiche per italiani e per stranieri, eserciziari, altro.

L’item n. 18 esamina un punto nodale dell’offerta di formazione, cioè le modalità delle informazioni al pubblico sui corsi. Si chiede di indicare quale e il suo indice di utilizzazione: annunci radio, TV, giornali, manifesti, pubblicazioni periodiche prodotte direttamente, Internet, altro.

A ciò si aggiunge (item n. 19) la verifica dell’esistenza e delle funzioni di un ufficio di informazione / orientamento per il pubblico. Si chiede di indicare se esiste e le sue eventuali funzioni: generiche, dedicato ai corsi di italiano; se il personale addetto è insegnante o amministrativo o di altro tipo, le ore giornaliere di apertura al pubblico.

Con l’item n. 20 si entra nella relazionalità dell’istituzione: la partecipazione a manifestazioni linguistiche (Expolingua o altro), accordi con altre istituzioni italiane o straniere e su quali tematiche (item n. 21). L’item n. 22 è relativo alle borse di studio concesse.

L’item n. 23 chiede di indicare la posizione dell’italiano nel paese: se è insegnato nel sistema scolastico, a quale livello, qual è la posizione dell’italiano rispetto alle altre lingue straniere, se è ancora usato e a che livello entro la nostra comunità eventualmente emigrata.

L’item n. 24 chiede informazioni sulle motivazioni allo studio della lingua italiana. Oltre a quelle generali, si propongono quelle relative al tempo libero (per ragioni turistiche, per la cultura italiana, per altri aspetti della società e della cultura moderna italiana, altro), allo studio (per partecipare ai programmi di mobilità, perché è materia del curriculum, per continuare gli studi in Italia, altro), al lavoro (per diventare traduttore e interprete, insegnante di italiano, per lavorare con ditte italiane, per fare carriera sul posto di lavoro, per trovare lavoro in Italia, altro), ai motivi personali.

La maggior parte degli item è a struttura chiusa, consentendo in tal modo di acquisire dati quantitativi immediatamente trattabili con le procedure di analisi statistica; alcuni item sono, però, a risposta aperta o semi-chiusa: si tratta di nuclei tematici legati soprattutto all’analisi delle motivazioni.

Con questo tipo di struttura e con i contenuti pertinentizzati il questionario di Italiano 2000 vuole effettuare una ricognizione sul tipo di offerta formativa e sulle caratteristiche motivazionali dei suoi pubblici, con l’intento di effettuare comparazioni con precedenti indagini, nei limiti consentiti dalla compatibilità degli oggetti rilevati e delle procedure adottate.

 

 

 

5.7.2 Il formato elettronico del questionario

 

 

La necessità di ottimizzare le risorse ha spinto a individuare nel questionario il principale strumento di rilevazione e negli Istituti Italiani di Cultura i suoi primi destinatari. Per rendere ancora più rapide le operazioni di raccolta e di trattamento quantitativo dei dati il questionario è stato elaborato in formato elettronico.

È stato creato un file utilizzando il programma Word per Windows che i destinatari hanno potuto compilare direttamente su computer. In diversi casi, per la mancanza di attrezzature o per altri motivi legati alla strumentazione elettronica, non è stato possibile utilizzare il questionario in formato elettronico: 19 casi su 63, pari al 30,1%.

Ai destinatari è stato chiesto di indicare i dati relativi al 1999 o all’anno di più recente disponibilità. In presenza di dati relativi ad anni diversi, prima di iniziare a compilare il questionario, i destinatari hanno copiato il file e lo hanno con un nome diverso: ciò per poter compilare un file per ogni anno di riferimento.

Il pregio del formato elettronico consiste soprattutto nella possibilità di raccogliere dati secondo una struttura preordinata che facilità il successivo trasferimento dei dati sui supporti informatici per le analisi quantitative.

I destinatari hanno inserito le informazioni richieste direttamente nei campi del file. Ci sono quattro diversi tipi di campi per l’inserimento, tutti riconoscibili perché di colore grigio.

1.       Campo dati alfanumerici. All’interno di questo tipo di campo i dati sono scritti senza limiti di spazio.

2. 0 Campo dati numerici. All’interno di questo tipo di campo possono essere scritti numeri.

3. Campo casella di controllo. All’interno di questo tipo di campo è sufficiente premere con il puntatore del mouse per far apparire automaticamente una crocetta.

4. ____________ Campo scelta multipla. Quando il puntatore si posiziona su questo tipo di campo si apre un elenco a discesa. La prima riga è vuota, le altre contengono delle possibilità di risposta. I rispondenti hanno potuto scegliere la risposta fra quelle fornite con un semplice clic del mouse.

 

Il o i file compilato/i sono stati spediti per posta elettronica all’indirizzo di chi ha coordinato la ricerca (vedovelli@unistrasi.it).

Se è stato ritenuto necessario, i rispondenti hanno potuto inviare ulteriore documentazione cartacea esplicativa per posta.